In cosa consiste il Test di Architettura
La prova di ammissione è unica ed è di contenuto identico sul territorio nazionale ed è regolata attraverso il Decreto del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) che ne stabilisce la data di svolgimento, i requisiti e i programmi.
Il test si svolge su supporto cartaceo e consiste in 60 quesiti a risposta multipla (cinque opzioni) , di cui una sola tra quelle indicate è esatta.

La prova di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di: cultura generale e ragionamento logico; storia; disegno e rappresentazione; fisica e matematica. I quesiti sono predisposti sulla base dei programmi di cui all'Allegato B del Decreto Ministeriale 3 luglio 2015 n.463 e riportati al punto successivo.
Gli argomenti su cui verte la prova di ammissione sono:
- cultura generale (2 quesiti)
- ragionamento logico (20 quesiti)
- storia (16 quesiti) 
- disegno e rappresentazione (10 quesiti)
- fisica e matematica (12 quesiti) 
La prova di ammissione ha inizio alle ore 11:00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti.

Per la valutazione della prova sono attribuiti al massimo 90 punti. 
I criteri di attribuzione del punteggio prevedono:
a) 1,5 punti per ogni risposta esatta;
b) -0,4 per ogni risposta errata; 
c) 0 punti per ogni risposta non data.
I candidati che non riportino nella valutazione del test un punteggio minimo pari a 20 punti non sono dichiarati idonei e in alcun caso potranno essere ammessi all’immatricolazione.
In caso di parità di punteggio per i corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di ragionamento logico, cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica. In caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane